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Sicilia


La Sicilia può essere definita come un’isola tra cielo e mare, grazie alla sua posizione strategica al centro del mar Mediterraneo. Il territorio è unico, con una continua alternanza tra colline e pianure. Per questo motivo ha sempre saputo accogliere antiche grandi civiltà come Fenici, Greci, Arabi e Normanni, continuando a regalare forti emozioni. Si crede che in Sicilia faccia caldo anche in inverno, ma non è così: il clima è generalmente mediterraneo, con estati calde e inverni rigidi e piovosi. La Sicilia è la più grande isola italiana, separata dalla terraferma dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Mediterraneo.

 

Palermo

Esistono però alcuni posti di cui certo non si può dire che sia estate tutto l'anno, ma che offrono la possibilità di scappare dai luoghi affollati della città e curare lo stress e ogni forma di ansia là dove puoi chiudere gli occhi e ascoltare l'acqua che pulisce i pensieri. Uno di questi posti incantevoli è Palermo Esistono tanti posti bellissimi per potere fare un tuffo in mare o ascoltare le onde, fare scorrere la sabbia tra le dita, gettare sassi in acqua, ma il luogo simbolo per eccellenza, il più facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici e a pochi minuti dal centro di Palermo è senza dubbio Mondello. Mondello si ama o si odia, è difficile che susciti indifferenza. È situata a 11 km da Palermo ed è quindi a portata di mano per chi ha solo poco tempo a disposizione per fare un tuffo o un giro sulla spiaggia. Situata tra Monte Pellegrino e Monte Gallo, raggiungibile in auto o con i mezzi, è frequentatissima sia dai palermitani che dai turisti. Lungo il litorale sorgono numerosissimi locali, bar, gelaterie, ristoranti, che soprattutto d'estate diventano un brulicare di persone. Di solito, dopo avere preso il sole su un tratto di spiaggia pubblico o privato e avere fatto il bagno a mare, non si può non sistemarsi l'asciugamano lungo i fianchi, lo zaino in spalla e passeggiare lungo il marciapiede, alla ricerca del chioschetto migliore dove vendono pane e panelle o una brioche col gelato. Ci si può perdere nei meandri della città, partendo da via Maqueda in stazione fino al Politeama, dove incontrerete Piazza Pretoria (detta piazza della vergognia), Piazza Verdi (dove si trova il Teatro Massimo), i Quattro Canti, ed innumerevoli chiese. Tra i più visitati sono quello della Vucciria, il Capo, Ballarò e il Borgo Vecchio. Ognuno di questi ha caratteristiche diverse ma in tutti troverete venditori ambulanti che vi invogliano a gran voce di acquistare i prodotti alimentari e non. In piazza Cappuccini 1 si trova un convento fondato e gestito ancora oggi dai Cappuccini di Palermo, all'interno vi sono le catacombe che contengono più di 8000 scheletri e corpi mummificati sepolti tra il 1599 e il 1880. Forse non è un itinerario adatto a tutti, ma vi assicuro che vale la pena di visitarlo, ogni anno infatti riceve milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

La Valle di Noto, Etna e Siracusa

Se stai progettando le tue vacanze in Sicilia, è imprescindibile pianificare un tour per visitare il Val di Noto, un’area situata nella parte sudorientale dell’isola. Questa regione racchiude un tesoro di grande valore artistico e le sue coste sono un susseguirsi di bellezze naturali. Nel 2002 l’UNESCO ha nominato Patrimonio Mondiale dell’Umanità ben otto città barocche del sud est: Noto, Ragusa, Scicli, Modica, Caltagirone, Palazzolo Acreide, Catania e Militello in Val di Catania. Le città barocche del Val di Noto e le sue spiagge meravigliose sono diventate meta di un turismo in grande espansione negli ultimi anni. La principale attrazione da visitare è costituita sicuramente dalle otto città barocche del Val di Noto. Queste città rientrano nell’area che era anticamente conosciuta come Vallo di Noto, una delle circoscrizioni amministrative del Regno di Sicilia. Ma qual è l’identità comune che unisce queste città? Nonostante oggi appartengano a province diverse, cioè Ragusa, Siracusa e Catania, sono conosciute come città barocche del Val di Noto perché accomunate dallo stesso tipo di arte e architettura, quella barocca, appunto. Fu questa, infatti, la principale corrente artistica fiorita durante la ricostruzione avvenuta a seguito del violentissimo terremoto del 1693, che rase al suolo gran parte della Sicilia orientale. Sebbene le testimonianze della dominazione araba vennero completamente distrutte, a differenza che nella Sicilia occidentale dove si conservano ancora molti resti, è forse grazie a questo sisma che oggi possiamo ammirare le affascinanti chiese tardo barocche e i sontuosi palazzi nobiliari di Ragusa Ibla, Modica, Scicli e Noto.

Visitare il Val di Noto vuol dire anche immergersi nella sua natura incontaminata, fatta di riserve naturali marine e fluviali, spiagge e coste con acque cristalline, cave, resti di antichi insediamenti all’interno di boschi e meravigliosi paesaggi mediterranei. Una terra incantevole tutta da scoprire per gli amanti del trekking e dell’escursionismo.

Ti piacerebbe fare del trekking in mezzo ai boschi o passare una giornata sulla neve in inverno? In Sicilia, tutto ciò è possibile. Organizza un’escursione sull’Etna e scopri i suoi meravigliosi paesaggi naturali, i boschi e i deserti di lava che si estendono a perdita d’occhio. Segui i nostri sentieri sull’Etna consigliati da una guida locale esperta. D’inverno potrai anche sciare nelle aree attrezzate vicine al Rifugio Sapienza. Fai anche un’escursione nell’area naturale delle Gole dell’Alcantara, uno straordinario parco solcato da un fiume di acqua freschissima che passa attraverso profondi e affascinanti canyon, formati da antiche colate laviche. Più a sud, in provincia di Siracusa, si trovano altre imperdibili aree naturali di grande fascino. È il caso della Riserva Naturale di Vendicari, un’area marina protetta che si trova lungo la costa di Noto e Pachino. Oltre a fare delle escursioni attraverso paesaggi mediterranei e aree archeologiche, in quest’area naturale potrai tuffarti in acque limpide e cristalline e goderti le spiagge più belle e incontaminate del Val di Noto. A pochissimi chilometri da Siracusa, proprio a sud dell’Isola di Ortigia, si trova una penisola ricca di calette, scogliere a picco sul mare e grotte sottomarine: l’Area Marina Protetta del Plemmirio.

 

Cosa vedere e cosa fare

Oltre all’isola principale, sono parte del territorio regionale anche gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, delle Pelagie e delle isole di Ustica e Pantelleria. Infatti, il mare rappresenta una delle attrattive principali dell’isola con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali. Non per niente, possiede 17 spiagge riconosciute con la Bandiera Blu. Peculiarità della regione sono i due imponenti vulcani, lo Stromboli e l’Etna, il più grande vulcano attivo in Europa. Inoltre, conta ben 6 siti che sono entrati a far parte della lista “Patrimonio dell’umanità UNESCO”, tra cui Villa Romana del Casale, la Valle dei Templi e la Necropoli di Pantalica (con più di 5.000 tombe antiche).

Palermo è il capoluogo storico della regione ed è una città pittoresca. Ricca di meraviglie, come i marmi policromi dei palazzi, le cupole arabeggianti e i rigogliosi spazi verdi: il Parco della Favorita, quello di Villa Giulia e il Giardino di Garibaldi. Cefalù possiede una Cattedrale che domina l’intera cittadina e un territorio fantastico dove uomo e natura convivono da secoli. Sicilia turismo offre numerose opportunità di vacanza: negli ultimi anni infatti, sono state ristrutturate le tipiche masserie siciliane della fine dell’Ottocento e adibite ad agriturismo.

Terra di acqua e vulcani, la Sicilia offre anche la possibilità di rilassarsi con i numerosi centri termali presenti; ad esempio, alle Terme di Castellammare del Golfo l’acqua sgorga ad una temperatura di circa 44°C. Chi ricerca invece una vacanza più culturale, respirerà qui un’atmosfera suggestiva all’insegna della conoscenza. Grandi scrittori come Salvatore Quasimodo, Giovanni Verga e Luigi Pirandello si sono lasciati ispirare proprio dalle sensazioni che questa regione regalava. Ultimamente, la Sicilia è diventata una destinazione importante per gli amanti del golf, grazie ai diversi campi presenti su questo territorio dove ogni anno si svolge il famoso Open di Sicilia. Non mancano poi le occasioni per fare trekking sulle cime siciliane e le numerose escursioni per esplorare questo straordinario territorio.

 

Cosa mangiare

 

La buona cucina siciliana è famosa per essere la più ricca di specialità, dovuto al patrimonio storico ancora palpitante delle eredità greche, arabe e normanne. Ci racconta la passione e la cura che i siciliani hanno nei riguardi della buona tavola e dei sapori genuini. Tanti prodotti siciliani hanno conquistato i marchi DOP e IGT, rendendo la Sicilia famosa nel mondo per la genuinità degli alimenti utilizzati. Gli oli extra-vergine di oliva, le arance rosse, i pomodori di Pachino e i fichi d’India sono solo alcuni di questi. Grazie al suo clima mite, l’isola è ricca di spezie e piante aromatiche: origano, menta, rosmarino, fanno quotidianamente parte dei condimenti siculi. Primi piatti tipici sono la pasta con le sarde, preparata con finocchietto, uva passa, pinoli e zafferano, e la pasta con la bottarga, cioè le uova di tonno. Molto apprezzati sono i gattò, soprattutto quello di sarde e carciofi e quello di riso, a base di melanzane, carne trita e zafferano.

 

Fra i secondi, immancabili protagoniste sono la parmigiana di melanzane e la caponata (un insieme di ortaggi fritti, conditi con sugo di pomodoro, in salsa agrodolce). Il pesce spada è rinomato, cucinato come involtini impanati e col formaggio; le sarde a beccafico prevedono, invece, la marinatura ed l’imbottitura di pane, pinoli e limone. Per chi ama il connubio dolce-salato, le teste di turco sono da provare: si tratta di gnocchi di pane imbottiti di trita di maiale, ricotta e cannella, e ricoperti di cacao. Da non dimenticare assolutamente i celeberrimi arancini: palle di riso fritte, imbottite con carne, formaggio, piselli e funghi.

La pasticceria siciliana è conosciuta da tutti per i suoi dolci a base di ricotta, pistacchio e pasta di mandorla. Con la cassata, i cannoli e le lingue di bue con crema pasticcera, verrebbe l’acquolina in bocca a chiunque! Inoltre gelati, granite e sorbetti sono da attribuire all’invasione araba in Sicilia. Alla tradizione gastronomica, si affianca una produzione vinicola di qualità, dal gusto deciso e corposo; il Nero D’Avola, il Cerasuolo di Vittoria DOC, l’Alcamo e il Monreale sono solo alcuni di essi. Antica invece è la tradizione di vini dolci e abboccati come la Malvasia delle Lipari, il Moscato di Pantelleria, lo Zibibbo e il Marsala.